Io parcheggio e me ne frego

Altri due automobilisti particolarmente sensibili al problema della disabilità, questa mattina, venerdì 21 luglio 2006.
L'Audi era già parcheggiata, quando sono arrivato. Il proprietario se ne stava pochi metri più avanti, col cellulare all'orecchio. Si è intrattenuto con un paio di chiamate, dato un'occhiata al giornale appena acquistato e poi è uscito dal parcheggio, tranquillo e beato come un bradipo sotto prozac.
Il Mitsubishi rosso fuoco supercilindrata è arrivato poco dopo. Un bestione di non so quanti metri e cavalli motore. Classica macchina da disabile. Il proprietario, sportivo, cinquantenne, rasato/brizzolato, con occhiali da sole matrix style, è sceso dalla macchina ed ha chiuso col telecomandino.
E' andato a prendersi un caffè, perchè lui senza caffè proprio non riesce a carburare la mattina.
Che dire, ai nostri amici, se non augurar loro di finire presto su una sedia a rotelle, magari un bel frontale con un platano, così da poter finalmente guadagnare il sacrosanto diritto a parcheggiare in quelle aree. In bocca al lupo e occhio al pilone!


6 Comments:
At 2:28 AM,
Zion said…
cavoli se hai ragioneeee!!!!!
è_é
At 2:48 AM,
NuclearBufo said…
Ho iniziato a tenere questo database di inciviltà. Una foto al giorno, sempre che mi ricordi di portarmi dietro la digitale.
Il materiale (ossia gli idioti) non manca.
:)
At 5:33 AM,
Piggio said…
bufo
devi vedere sotto casa da me
metà della mia piccola via
(15 su 30) in cui vivo è segnata da posti di handicappati
(c'è qualcuno raccomandato dal comune perchè di handicappati non ce ne è uno da me!)
io ovviamente parcheggio da un altra parte, ma mi rode vedere quei posti sempre (TUTTI!) vuoti inutilizzati.
Bellissima idea la tua
è apprezzzata, almeno da me
At 11:51 PM,
NuclearBufo said…
Ciao Piggio.
Come in tante altre cose ci sarà del marcio anche nell'assegnazione dei parcheggi per i disabili, inutile negarlo.
E se nella tua via ci sono effettivamente 15 parcheggi su 30 riservati ai disabili...beh, io chiederei alle autorità competenti almeno un controllo, sai com'è...
Però è una nostra abitudine trincerarci dietro il mal costume italiano: "Non faccio beneficenza tanto chissà poi dove vanno a finire i soldi"...
In una società disegnata e progettata per i normali, un disabile vive una vita d'inferno. Un parcheggio sotto casa non gli risolve la vita, ma è una gocciolina d'acqua.
E da parte nostra parcheggiare nelle loro aree è un violenza e una totale mancanza di rispetto.
Sapessi quanto mi danno i nervi, in questi giorni d'estate, queste macchine col portapacchi carico di valigie, che occupano quel parcheggio senza neanche "vederlo"....
At 2:30 PM,
Anonymous said…
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At 6:07 PM,
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